E’ Primavera ed io ho fatto un collage:

Non so se le due cose centrino… forse anche si, perchè il mio collage è ricco di fiori. Probabilmente inconsciamente, mentre attorno a me la natura sboccia, io sento il bisogno di emularla con colori accesi e invitanti.

Mi piacciono moltissimo i collage e colleziono riviste ricche di immagini da strappare e conservare, le più ambite sono riviste di moda di qualche anno fa; diventano preziose ed interessanti anche ad un livello antropologico.

Parlano di una società che è sempre un pò diversa da quella attuale e si possono trarre conclusioni interessanti su cosa andasse di moda e perché, su quanto ci fosse da leggere e quanto da guardare e basta; sulla donna che piaceva e come piaceva ecc ecc…

Certo bisognerebbe magari che le lasciassi intatte, queste riviste e le commentassi tra trent’anni, allora potrei avere forse un quadro più completo della situazione…

Ma l’impeto innato di tagliuzzare le immagini e ricomporle per dar vita ad un mondo completamente nuovo è troppo forte, è irresistibile l’idea di prendere un cartoncino e raggruppare un insieme di cose esteticamente di mio gradimento e infine ammirarlo… aaah che soddisfazione!

In questo caso mi sono ispirata al giardino segreto inteso anche come un’intimità femminile, preziosa e delicata,sontuosa ed erotica.

Il particolare che preferisco è questo nella foto in basso, perché c’è la venere di Botticelli,(pudica ma non troppo) che si nasconde le parti intime. Poi sotto le mani di una femminista che molti anni dopo, manifestando, invece di nasconderla vuole richiamare l’attenzione proprio alla vagina...

Attorno una cornice antica e seria ed una moderna al neon che mi ricorda un pò le donne in vetrina, in cima una capanna nel folto del bosco.

Mi sembra un insieme interessante perchè coglie vari aspetti associati al femminile, con un  invito alla riflessione ed un pizzico di ironia.

Il mio blog è co2-neutral!!!

Visitando il blog di Valentina Cardana, Valentina Cardana drawings & works ;(creatrice di illustrazioni davvero interessanti); ho scoperto quest’iniziativa a cui ho deciso di aderire e grazie alla quale da oggi  il mio blog è a impatto zero!

Partecipando all’ iniziativa ambientalista promossa da   www.doveconviene.it, il sito che aggrega tutti i volantini promozionali e li rende consultabili online, ho permesso ad un nuovo albero di vedere la luce in una zona boschiva a rischio di desertificazione.         L’iniziativa è molto semplice: per ogni blog che aderisce al progetto  www.doveconviene.it   pianta un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di anidride carbonica prodotte dal mio sito.Forse non tutti sanno che in media un sito internet si fa carico ogni anno dell’emissione di 3,6 kg di CO2, a fronte di ciò invece un albero è in grado di assorbirne fino a 5 kg all’anno. Il bilancio finale è a favore dell’ossigeno, il mio blog ne guadagna, l’ambiente ne guadagna e con lui tutti noi.

DoveConviene tramite l’attività di distribuzione di volantini in formato elettronico si sta facendo portavoce di una nuova tendenza mirata alla diminuzione dell’utilizzo e spreco di carta per scopi pubblicitari. Tutti i più popolari e diffusi volantini, come quelli di ikea Mercatone Uno,Mondo Convenienza, sono ora disponibili anche online, consultabili al pc ma anche tramite apposite applicazioni per iPhone, iPad e Android. I volantini inoltre sono facilmente consultabili, eccone degli esempi:

http://www.doveconviene.it/volantino/Prenatal

http://www.doveconviene.it/volantino/acqua-e-sapone

In 12 mesi di attività sono stati già piantati più di 1.000 alberi, ma l’iniziativa non si ferma qui e per i prossimi mesi la sfida lanciata è ancora più ardua: piantare altri 1000 alberi entro la fine di agosto. Se l’intento riuscirà altri alberi verranno aggiunti al computo totale come premio alla zelanza dei blogger italiani. Perciò partecipiamo tutti numerosi!

Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull’iniziativa vi invito a visitare

http://www.iplantatree.org/project/7

Credo che anche le cassette della posta ringrazieranno dato che ogni giorno si imbolsiscono di carta… io uso sempre la pubblicità  per mascherare il tavolo dalla pittura…ma direi che ne ho già collezionata per i prossimi dieci anni…


“Emozioni impresse su tela”

Quest’anno ho partecipato alla realizzazione di un progetto che ho molto amato e che vorrei farvi conoscere:
Si è trattato di un corso pittorico rivolto a persone con disabilità, all’interno dell’Associazione  di Volontariato “Arcobaleno” di Noventa Padovana.

Uno degli scopi è stato quello di far sperimentare ai protagonisti del progetto, molte tecniche pittoriche nel corso dell’anno.

Ciò ha permesso ad ognuno di loro di esprimersi attraverso differenti mezzi e in questo modo è stata possibile una scelta soggettiva della tecnica più affine.

Questi sono alcuni bozzetti nati durante le lezioni, che si tenevano di lunedì pomeriggio.

Puntinismo con  cotton fioc e come soggetto un vaso di fiori:

Animali immaginari:

Copie dal vero autunnali:

Sono stati usati anche stencil e spugnette, tempere e acquerelli; la musica come veicolante delle emozioni, collage e molto altro.

Una volta concluse le lezioni tecniche e scelto il metodo più favorevole, ogni artista si è cimentato nel passaggio emozionante che ha portato i bozzetti prescelti ad essere impressi sulla tela.

Per concludere in bellezza un progetto così positivo è stata allestita la mostra “Emozioni impresse su tela” che vi consiglio giustamente di visitare e della quale lascio qui il volantino:

 L’inaugurazione si terrà sabato 8 Ottobre 2011 alle ore 16:30 presso la Biblioteca Comunale.

Orari di apertura:

Martedì-Giovedì: 9-13/15-19
Lunedì-Mercoledì-Venerdì: 15-19
Sabato-Domenica: 9-13/15-18

“I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni” P. Picasso

La mostra zero:

La prima occasione di mostrare i miei lavori è arrivata nel giugno 2008: Sentivo il bisogno di allontanare le tele dalla stanza in cui erano nate e di ascoltare i pareri esterni.

Non avendo la minima idea di come e dove esporre, pensai di partire “in piccolo” e approfittando della sagra del mio paese,(che teneva una mostra di pittori locali) chiesi di potervi partecipare.

I due pittori già scelti per l’evento (Piero Innocente e Giampietro Masin, due signori molto più grandi di me) visionarono i miei quadri e poi decisero che avrei potuto affiancarmi a loro.

Dovetti incorniciare tutte le opere, che secondo i loro gusti non potevano essere mostrate senza “ea loro bea cornise”. Personalmente  non amo le cornici ma le feci fare anche se semplicissime e nere in modo che non andassero ad interferire con lo stile delle opere.

Il giorno dell’allestimento compresi che gli spazi venivano assegnati a seconda di quanti cavalletti un pittore possedesse…

Io che non avevo un solo cavalletto, potei disporre di una parete laterale purtroppo coperta da perline lignee per almeno due metri buoni da terra; sopra i quali potevo appendere i quadri. Questo obbligava ad una scomoda visuale chiunque si soffermasse sui miei lavori.

La chiamo “la mostra zero” perché non mi piace annoverarla come una vera e propria mostra; se non altro per l’amaro in bocca che mi ha lasciato il trattamento dei colleghi artisti. Nonostante questo è vero che non tutto è stato negativo perchè ho potuto raccogliere le prime impressioni sia di conoscenti che di persone nuove; e tutte le loro idee mi sono state di grande aiuto per migliorarmi, arricchirmi e continuare nella mia direzione!

Una richiesta “interessante”…

Oggi ho consegnato un quadro, che mi è stato commissionato qualche tempo fa da una giovane mamma.
Mi è stato chiesto di rappresentare un utero, che celebrasse la nascita dei suoi due bambini, la tela doveva esprimere il rigoglio, la fertilità e la creazione.

Questa proposta insolita in principio mi ha incuriosita  ed entusiasmata; dopo aver pensato per un pò di tempo a come realizzare l’opera però, mi sono resa conto che ero bloccata.

Ho deciso così di usare un approccio meno cerebrale ed ho disegnato un bozzetto veloce ispirato ai disegni anatomici dell’utero, trovati in rete.

Volendo discostarmi dalla classica illustrazione scientifica per prima cosa ho evitato i colori realistici optando per una gamma decisamente differente.

Ecco lo schizzo iniziale:

Ad essere sincera non vado molto d’accordo con i bozzetti perchè mi danno l’impressione di prendesi tutta l’ispirazione che potrei dare invece alla tela, li uso soprattutto per avere una maggior chiarezza mentale, senza dedicarci però troppo tempo.

Infatti dal bozzetto al finale possono cambiare molte cose, in questo caso per esempio sono partita dall’idea di un quadro rettangolare, per poi scegliere una tela quadrata, che mi dava una sensazione più raccolta e intima.

Ecco il dipinto finale:

All’interno della sacca uterina c’è una galassia, con due stelle luminose (i due figli).

Scendendo verso la cervice è come se si scendesse sulla terra e il cielo muta i suoi colori in quelli del mattino.

All’esterno la sacca è contornata da una striscia di ottonina dorata, ho pensato all’oro associandolo a pienezza e ricchezza.

Le tube di falloppio sono due grandi fiori ricchi di polline e il legame con la natura è rafforzato dalle foglie sullo sfondo. Anche i due couricini in alto sono un riferimento ai bambini.

La tecnica è mista olio e acrilico, per stendere i colori ho usato i pennelli e spugnette di gommapiuma.

Sono abbastanza soddisfatta di questo dipinto, spesso però ho bisogno di far passare del tempo per capire realmente cosa penso di un  mio lavoro.

Mi stupisco di come siano colorate le mie tele, involontariamente cerco sempre colori molto cessosi, anche se non ho pensieri “così fluorescenti”… però alla fine il colore mi conquista.